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Mostromania Adolescenziale

Guardatevi attorno!

Lican & Vampire

Non viviamo più un mondo tranquillo da un po’ di tempo a questa parte. Oramai raccapriccianti fenomeni stanno dilagando ovunque, in ogni angolo di un cinema, di una libreria; addirittura creature bizzarre sfilano per strada truccate e vestite per l’occasione, come se stessimo vivendo in una perenne vigilia di Ognissanti! Orde di ragazzini li seguono invasati, spendono e spandono milioni dietro alla moda dilagante che sta impazzando in questo periodo: una sorta di delirio organizzato che oserei definire “Mostromania Adolescenziale“.

Per anni il nobilissimo genere Horror/gotico è rimasto rinchiuso in una stretta cerchia protetta di amatori, sublimi e fini estimatori di pellicole e romanzi neri e orrorifici. Non tutti, infatti, apprezzavano le tematiche e i risvolti psicologici di tale genere. Eppure, solo per citare esempi dagli ultimi due secoli, e quindi partendo da un sorprendente E.A. Poe di inizio Ottocento con i suoi Racconti, passando attraverso i vari Frankenstein o Dracula, o ancora Dr Jekyll e Mr Hyde, si è andati via via avanti nel corso degli anni (come non menzionare una pietra miliare quale l’Esorcista, datato 1973!) fino a toccare l’apice della letteratura e filmografia di settore negli anni ’80, e giungere così a un periodo di stasi, durante il quale scrittori, sceneggiatori e registi tentavano di rinverdire un format ormai logoro e abusato.

Quand’ecco che la signora Rowling, a metà degli anni ’90, si prese la briga di farsi venire un’idea letteraria che avrebbe cambiato per sempre il genere gotico, imbastardendolo oltre ogni ragionevole misura. La formula è semplice e, allo stesso tempo, micidiale: unire bellamente antiche storie nere e arcane con mocciosi che vanno a scuola!

La dicotomia, che sembrava a primo acchito non solo grottesca, ma persino un tantinello perversa, si rivelò invece essere un’enorme bomba a orologeria pronta ad esplodere nelle mani di chi l’aveva progettata. I gusti erano cambiati, i ragazzini e gli adolescenti (nonché sorprendentemente anche gli adulti!) erano pronti a ciò, anzi, non aspettavano altro. Con la pubblicazione del primo Harry Potter, l’immaginario collettivo dei teenager non sarebbe più stato lo stesso. Le streghe, i maghi, gli antichi miti e i mostri che popolavano le leggende che tanto hanno dato alla letteratura mondiale di ogni luogo ed epoca, si trasformarono in un baleno in beceri personaggi senza spessore né mordente, in un calderone che vide mal miscelati assieme mythos greci, favole celtiche, allocuzioni latine, storie nere medievali. Il tutto, giustamente, inserito in un intreccio principale tanto lineare e scontato da far venire i conati di vomito. Ma il target a cui tali romanzi erano indirizzati era preciso, non si poteva creare una storia più complessa per un pubblico di decenni moderni: si rischiava seriamente di far sviluppare loro una cosa ormai in disuso chiamata “fantasia”.

L’operazione funzionò alla grande. E, naturalmente, si espanse come una macchia di petrolio sull’oceano; alla stregua di un serpente dalle mille teste che guizza in ogni direzione, ecco che oggi assistiamo al dilagare di una miriade di fenomeni riprovevoli e imbarazzanti: il mito dell’affascinante e mortifero Vampiro che fu partorito dalla penna geniale del grande Stoker diventa un romanzo per ragazzetti decerebrati, nel quale un efebo ventenne inquietante chiaramente omosessuale cerca di sedurre per un numero infinito, e tediosissimo, di libri (e successivamente di film) una ragazzina insulsa ed espressiva come un campo di carote prima della semina. Che viene inspiegabilmente insidiata anche da un tipo dalla faccia da tonto che si scopre subito essere un licantropo. Due miti di ogni tempo distrutti in una sola risma di fogli rilegati! O ancora, il meraviglioso e insensato mondo degli zombie tanto caro a registi come Romero, finisce coll’essere reinventato ad hoc per fare in modo che un ragazzo morto-vivente s’innamori di una ragazza viva e vegeta, facendo di tutto per avere una relazione con lei, invece di mangiarsela, come sarebbe più naturale. Altro mito smembrato e calpestato!

Di esempi di ciò ce ne sarebbero a bizzeffe. Ormai ne siamo colmi! Una vera e propria sovraesposizione di questi anonimi ragazzetti, che di colpo, come per incanto, hanno a che fare con bestie improbabili sputate da chissà quale universo, creature mostruose riprese da leggende asiatiche, figure straordinarie tratte da letterature morte ormai da secoli, e chi più ne ha più ne metta. Io posso capire che l’utente finale principale, cioè l’adolescente brufoloso/a con il quoziente intellettivo di un paramecio, sia il consumatore ideale al quale far trangugiare tutta questa immondizia culturale (essendo anche colui/colei che spende di più in assoluto tra le varie categorie), ma credo che a tutto ci debba essere un limite dettato dal buonsenso. Inoltre, quest’ammasso di lerciume mediatico finisce con l’impoverire due mondi come quello della letteratura e del cinema che non è che stiano attraversando un periodo proprio rose e fiori! Ma forse è proprio a causa dell’avvento di tali miseri prodotti di mercato, chissà!

Come sarà naturale, laddove il buonsenso non può nulla, giungerà il lungo e spietato braccio della moda. Quando tutto ciò passerà di moda, vedremo gradatamente scomparire scempiaggini di tali fattezze. Dobbiamo solo aver pazienza!
Il guaio è che io tremo al solo pensiero di cosa ci toccherà in seguito! Magari leggeremo (o assisteremo) delle vicende di giovani Kraken in età scolare alle prese con amori contrastati nel bel mezzo del mar di Norvegia, oppure ascolteremo la saga dell’Anello del Nibelungo riveduta e semplificata, e quindi per l’occasione ambientata in un college del Sud Dakota nel quale un ragazzino ha appena fatto fuori tre suoi compagni a colpi di fucile.

Del resto, al peggio non v’è mai fine!

AD MAOLRA

Ps. Spero che ti riterrai soddisfatto, amico mio

 
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Pubblicato da su 21 febbraio 2013 in Pensieri.

 

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