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Tutt’altro che la verità… lo giuro!

Quante volte capita di sentire frasi del tipo: “Ah, io preferisco che mi si dica sempre la verità!”, oppure “Io sono spietatamente sincera/o”, o ancora “Non sopporto che mi si dicano delle bugie”?

La maggior parte delle volte che ascolto uscite del genere, assumo l’espressione tipica di chi vorrebbe commentare qualcosa di sarcastico e inappropriato, ma che lascia perdere ritenendo che sia tutto fiato sprecato. Tuttavia, questa non è la maggior parte delle volte. E allora scrivo!

Tralasciando il discorso riguardo a cosa sia la Verità, sulle implicazioni profonde di tale interrogativo e sui conseguenti dibattiti filosofici che ne scaturirebbero, io sostengo tranquillamente che NESSUNO, e dico NESSUNO, è veramente sincero, né con se stesso, né con gli altri. Abbiamo bisogno della menzogna, perché le bugie sono il fondamento sul quale si basa tutta la nostra civiltà. Punto. Senza se e senza ma. Concludo, quindi, che:

1) Chi sostiene di essere sempre sincero, mente e ne è consapevole.

2) Chi afferma di volersi sentir dire sempre e solo la verità, è un povero idiota.

Nel primo caso, nessun essere umano che io abbia conosciuto ha potuto sostenere a fatti di essere il prescelto portatore della verità illuminata. Siamo tutti bravi a convincere il prossimo a parole di essere perfetti, ma è nelle azioni che si scoprono non poche magagne. E non prendiamoci in giro: una mezza verità è una menzogna, un giro di parole per addolcire la pillola è una menzogna, il tralasciare di dire questo o quell’argomento per comodità è una menzogna, evitare di rispondere a certe domande imbarazzanti focalizzando l’attenzione su elementi collaterali è una menzogna. Abbiamo affinato così tanto il campo delle bugie che ormai se ne perde il conto. E badate! È tutto socialmente accettato e ben strutturato. In gergo si chiamano: “buone maniere”, “educazione”, “gentilezza”, e tutta una serie di appellativi che fanno sembrare la menzogna necessaria e indispensabile ad un corretto vivere quotidiano. Io stesso, che mi sono sempre professato un tipo sincero, nel corso di una giornata media, stando al precedente discorso, “mento” almeno una decina di volte. Dieci volte al giorno! Dov’è finita la mia sincerità?

È vero: ci sono rarissimi esempi di persone che hanno sempre detto la pura e immacolata verità. Il problema è che quelle persone non hanno avuto molte occasioni per vantarsi di tale pregio. Infatti, il dire sempre e solo la verità in faccia alla gente si trascina con sé una spiacevole conseguenza: quella di farti letteralmente il vuoto attorno. Delle persone sincere si dice spesso che abbiano un gran brutto carattere, che siano cinici e maleducati, che siano in genere dei disadattati intrattabili. Perché la sincerità è una caratteristica considerata antisociale per eccellenza.

E qui si giunge al secondo punto in questione. In un mondo di forma, pochi badano veramente alla sostanza. Quindi, nessuno è pronto a sentirsi dire bellamente la verità (tranne casi così rari da essere sottoposti ad analisi e studi approfonditi in qualche Università del nord Europa!). La verità, se non è infiocchettata e ben impacchettata, è dura da digerire. Ci mette davanti ai nostri limiti, alla nostra coscienza; nel migliore dei casi punta il riflettore su un lato debole, su una pecca che tentiamo in ogni modo di nascondere. Ecco il prezioso servigio reso dalle bugie! Le bugie modellano la realtà a nostro uso e consumo, ci rendono migliori di ciò che siamo, diversi e magari più interessanti. Ci tolgono dalle situazioni incresciose che farebbero risaltare la nostra meschinità, tengono in piedi relazioni sociali che altrimenti sarebbero compromesse. Inoltre, ti aiutano a fare carriera, e sono essenziali se desideri qualcosa in cambio!

Ho diffidato da sempre di chi si vanta di dire soltanto la verità. Solitamente, una volta conosciuta, ti rendi conto che si tratta di una persona che s’è costruita la SUA verità, il suo personale modo di vedere le cose e, in base ad una propria scala di valori, giudica e critica. In altri casi, è soltanto l’ennesima bugia di mentitori incalliti senza rimorsi.

Ah, dimenticavo! C’è anche una terza tipologia di persone in cui mi capita spesso di imbattermi: quelli che sostengono di dire bugie quando la posta in gioco è bassa, ma di diventare improvvisamente sinceri quando si affrontano argomenti importanti. Adoro la sordida ambiguità di quest’affermazione! Poiché l’importanza o meno di un argomento è totalmente soggettiva. Per me può non essere affatto importante dire alla mia ragazza che l’ho tradita tante di quelle volte che a stento passa sotto alle porte, ma è fondamentale essere sincero se parlo di quanto apprezzi la cucina etnica. E guarda caso, funziona sempre in questo modo!

In sostanza, mentire è alla base della convivenza civile; abbiamo creato una società fondata sulle mezogne, ed è impossibile se non controproducente farne a meno. Non dico che sia giusto o sbagliato mentire. Io lo trovo disgustoso, eppure imprescindibile dal mio stato di essere umano. Del resto, mentono i Governi per restare in carica, mente la Chiesa per fare proseliti, mentono le Multinazionali per “piazzare” i loro prodotti. Perché noi singoli individui dovremmo fare eccezione?

Quindi non venitemi a parlare di verità e di sincerità, per piacere.

La Verità è solamente una forma più sofisticata di bugia.

AD MALORA!

 
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Pubblicato da su 4 ottobre 2012 in Pensieri.

 

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