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Archivio mensile:giugno 2017

Hai chiuso le Imposte?

Pagare le tasse è un dovere d’ogni cittadino. E io non posso che essere d’accordo con questa affermazione. Su come vengano poi usati i soldi delle nostre tasse se ne potrebbe parlare all’infinito. Ma pagare un’imposta che non riguarda te mi sembra decisamente esagerato! Diamine! Ne ho preso coscienza soltanto da poco tempo, ma temo che sia una pratica in atto da anni da parte degli Enti comunali, regionali e financo dallo Stato, a discapito dei poveri cittadini. Urgono spiegazioni più dettagliate…

Un caro amico ha ricevuto da non molto tempo una graziosa missiva contenente la richiesta di pagamento della TARES (la tassa comunale per i rifiuti urbani) per l’anno 2016. Un ammontare complessivo di più di Quattrocento Euro da parte del caro e sempreverde Comune di Napoli. tassa sui rifiuti Anche se la cifra mi sembra leggermente eccessiva, il fatto di  dover pagare questa tassa è, ahimè, doveroso e quindi non ci si può esimere. La cosa strana è che il mio amico non abita più a Napoli da anni e quindi la TARES che deve corrispondere al Comune è pari a zero! Se la matematica non è un opinione.

 

Ma andiamo avanti.

Sempre questo caro amico (credo che su di lui penda una sorta di maledizione Inca, oppure è stato iscritto in qualche misterioso registro di riscossione d’imposte!) ha qualche tempo fa ricevuto dalla simpatica e onnipresente Regione Campania un’altra missiva in cui si richiedeva con una certa urgenza il pagamento di vari bolli di circolazione di un veicolo, riguardanti il periodo di tempo dal 2014 all’anno in corso. Una tassa che io reputo indegna, insulsa e sanguinosa, ma che si deve purtroppo pagare. E stiamo parlando di svariate centinaia di Euro, mica bruscolini! Se non fosse per il fatto che suddetta auto è stata regolarmente rottamata nel 2002! Quindi credo, ma non ne sono sicuro, che non abbia potuto circolare da nessuna parte da quel dì.

Ci sarebbero tanti e tanti esempi ancora da fare, come, tanto per dire, lettere di Canoni RAI mandate a gente che ha cambiato casa o non ha mai posseduto un televisore, oppure bollette varie spedite a gente defunta da anni, eccetera eccetera; l’elenco risulterebbe come sempre lungo e noioso.

Il punto è un altro: per quale ragione accadono queste cose?

Semplice distrazione? [“Ops! mi è partita per sbaglio la comunicazione di pagamento per il signor Porcomiglio. Vabbè, facciamo finta di niente che qui rischio una figuraccia!”]

Oppure incompetenza? [“Lavoro qui da ventitré anni ma non ho idea di come si usa un computer… Oh, che bel programma colorato! E se clicco su questo rettangolino con su scritto “pagamenti” che cosa succede? “]

O forse si tratta di superficialità? [“Ma il signor Zompapereta ha pagato la tassa sul loculo che lui stesso occupa da tredici anni? Vabbè, nel dubbio mandiamogli il bollettino, non si sa mai!”]

Temo che la faccenda sia più complessa. La buonanima dell’onorevole Giulio Andreotti, che andava baciando mafiosi a destra e a sinistra ma la sapeva lunga in queste cose, sosteneva che: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”. E se lo diceva lui! Non so perché ma quando vengo a sapere (o mi accadono di persona) certi avvenimenti penso sempre ad una mente in malafede che muove i fili nascosta nell’ombra. Per due ragioni: la prima è che gli Enti comunali, regionali e anche il nostro straordinario Governo, lamentano una cronica e centennale carenza di soldi e farebbero qualsiasi cosa pur di recuperare denaro liquido; la seconda è, invece, più sottile e bastarda: se non puoi esibire una prova tangibile di non avere più una casa di proprietà, oppure di aver rottamato l’auto, o ancora di essere effettivamente defunto, ti tocca pagare per forza. Oppure rivolgerti ad un avvocato, ma senza nessuna garanzia di successo. E spesso e volentieri tu non conservi tutti tutti i documenti! Già, perché magari nel frattempo hai fatto tre traslochi e Dio solo sa dove sono finite quelle ricevute! Oppure: “la mia auto è stata rottamata nel 2000, ho tenuto i documenti per i fatidici cinque anni, ma poi ho buttato via tutto. Mi prendevano un sacco di spazio e poi chi vuoi che me li venga a chiedere ora?

E così che ti fregano. A meno che tu non sia così meticoloso da conservare in ordine temporale ogni minima ricevuta della tua vita. E allora ti tocca soltanto la straziante seccatura di doverti difendere da tali turpi attacchi. In ogni altro caso ti fregano, ci puoi contare! Fantozzi tasse

Come se fosse una sorta di spamming ad ampio spettro in cui partono centinaia e centinaia di missive in ogni dove come se fosse una gigantesca pesca a strascico. Le maglie della rete non sono poi così larghe e tanti ci restano impigliati e pagano. Tanto è tutto a norma di legge, no? Al massimo, se riesci a dimostrare di non dover corrispondere il dovuto, l’Ente in questione può sempre scusarsi dicendo che s’è trattato di un errore, di una svista. Ma ad oggi, questa eventualità non è mai accaduta.

#ADMALORA

Ps. Ringrazio il mio caro amico per le sue disavventure, sperando che in futuro non gliene capitino più. Quando è troppo è troppo! Massima Solidarietà.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2017 in Pensieri.