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Archivio mensile:Maggio 2014

Ma chi è questo Murphy?

Oggi mi sento di buonumore e quindi voglio fare un omaggio ad un caposaldo della letteratura interplanetaria.

Pubblico il primo capitolo della celeberrima “Legge di Murphy“, un testo di Arthur Bloch che ho avuto l’onore di leggere tanto tempo fa e che mi ha letteralmente aperto la mente. Alla lettura attenta di siffatto libretto, quando avevo solo 17 anni, io devo molta parte della mia ironia, del mio sarcasmo, della mia depressione cronica, del mio senso di ineluttabilità e, soprattutto, del fatto che la fortuna con me ha fatto sempre il giro largo! Infatti, la sto ancora aspettando.

Ad ogni modo, spero che riusciate ad apprezzare la lucidità di pensiero di questo sagace autore e mi auguro che, come me, possiate ricevere la vostra illuminazione sulla via di Damasco!

Se volete leggere il resto, beh… Compratevi il libro! O scaricatelo da Internet. Anche se io ho da sempre preferito la carta stampata. Non c’è paragone.

Mettetevi comodi e… Buona lettura!

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Capitolo 1 – Murphologia

Legge di Murphy: Se qualcosa può andar male, lo farà.
Corollari
1. Niente è facile come sembra.
2. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi.
3. Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla
10. Madre Natura è una puttana.

La filosofia di Murphy: Sorridi… Domani sarà peggio.
Costante di Murphy: Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.
Versione relativistica della legge di Murphy: Tutto va male nello stesso tempo.
Chiosa di O’Toole alla legge di Murphy: Murphy era un ottimista.
Settima variante di Zymurgy alla legge di Murphy: Quando piove, diluvia.
Postulato di Boling: Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passerà.

Legge di Iles: C’è sempre un modo migliore.
Corollari:
1. Quando il modo migliore ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo.
2. Neanche Iles lo vede.

Seconda legge di Chisholm: Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Corollari:
1. Quando non può andar peggio di così, lo farà.
2. Se le cose sembrano andar meglio, c’è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.

Terza legge di Chisholm: Le proposte sono sempre capite dagli altri in maniera diversa da come le concepisce chi le fa.
Corollari:
1. Se si spiegano le cose in maniera tale che tutti possano capire, qualcuno non capirà.
2. Se si fa qualcosa con l’assoluta certezza dell’approvazione di tutti, a qualcuno non piacerà.
3. Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà.

Prima legge di Scott: Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l’aria di andare benissimo.
Seconda legge di Scott: Quando si trova e si corregge un errore, si vedrà che andava meglio prima.
Corollario:
Quando si capisce che la correzione era sbagliata, sarà troppo tardi per tornare indietro.

Prima legge di Finagle: Se un esperimento funziona, qualcosa è andato male.
Seconda legge di Finagle: Qualunque sia il risultato di un esperimento, ci sarà sempre qualcuno pronto a:
a) fraintenderlo.
b) falsificarlo.
c) credere che si sia prodotto in virtù della sua teoria preferita.
Terza legge di Finagle: In un qualsiasi insieme di dati, la cifra così corretta da non richiedere un controllo è l’errore.
Corollari
1. Nessuno a cui chiedere aiuto la vedrà.
2. Chiunque passi di lì per darvi un consiglio gratuito la vedrà immediatamente.
Quarta legge di Finagle: Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.

Norme di Finagle
1. Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.
2. Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.
3. Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.

Assioma di Wingo: Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare.

Legge di Gumperson: La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.

Leggi di Issawi sul progresso
Il corso del progresso: La maggior parte delle cose va costantemente peggio.
Il sentiero del progresso: Una scorciatoia è la via più lunga tra due punti.
Il passo del progresso: La società è un mulo, non un’automobile. Se la si spinge troppo, scalcia e disarciona chi la cavalca.

Prima legge di Sodd: Quando qualcuno cerca di raggiungere un obiettivo, sarà sempre ostacolato dall’ involontario intervento di qualche altra presenza (animata o inanimata). Tuttavia, ci sono obiettivi che vengono raggiunti, in quanto la presenza che interviene cerca a sua volta di raggiungere un obiettivo ed è, naturalmente, soggetta a interferenze.
Seconda legge di Sodd: Prima o poi, la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi.
Corollario
Un sistema deve essere sempre concepito in modo da resistere alla peggiore combinazione possibile di circostanze.

Legge di Simon: Qualsiasi aggregato prima o poi cade a pezzi.
Legge di Rudin: In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile.

LeggeMurphy

Teorema di Ginsberg:
1. Non puoi vincere.
2. Non puoi pareggiare.
3. Non puoi nemmeno abbandonare.
Chiosa di Freeman al teorema di Ginsberg:
Tutte le più importanti filosofie che cercano di dare un significato alla
vita sono basate sulla negazione di una parte del teorema di Ginsberg. Per
esempio:
1. Il capitalismo è basato sul presupposto che si possa vincere.
2. Il socialismo è basato sul presupposto che si possa pareggiare.
3. Il misticismo è basato sul presupposto che si possa abbandonare.

Osservazione di Ehrman
1. Le cose andranno peggio prima di andar meglio.
2. Chi ha detto che le cose andranno meglio?
Seconda legge di Everitt sulla termodinamica: La confusione nella società è sempre in aumento. Solo l’enorme sforzo di qualcuno o di qualcosa può limitare tale confusione in un’area circoscritta. Tuttavia, questo sforzo porterà ad un aumento della confusione totale della società.
Legge di Murphy sulla termodinamica: Sotto pressione, le cose peggiorano.
Legge di Pudder: Chi ben comincia, finisce male. Chi comincia male, finisce peggio.
Teorema di Stockmayer: Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.
Prima legge di Zymurgy sulla dinamica dei sistemi in evoluzione: Una volta aperta una scatola di vermi, l’unico modo di rimetterli in scatola è usarne una più grande.
Seconda legge di Commoner sull’ecologia: Niente va mai via.
Legge di Howe: Ognuno di noi ha un piano che non funzionerà.
Legge di Guizot: Si cade sempre dalla parte da cui si pende.
Legge di Sturgeon: Lo sporco costituisce il 90 per cento di tutto.
Assioma di Bramati: Tutto suda.

Legge dell’ineffabile
Non appena si nomina qualcosa…
…se è buono, sparisce.
…se è cattivo, succede.

Legge univoca delle premesse
Premesse negative portano a risultati negativi.
Premesse positive portano a risultati negativi.

[…]

Io lo trovo assolutamente, tristemente, inappuntabilmente, geniale!

AD MALORA!

 
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Pubblicato da su 25 Maggio 2014 in Pensieri.

 

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La nostra unica fede

Ogni volta che accadono episodi di violenza attorno o dentro gli stadi di calcio resto a lungo meravigliato. Non tanto per la violenza di per sé, quanto per la reazione dei media, della classe dirigente e della benpensante società civile in generale. Le persone s’indignano, si mortificano, sono subito pronte a giudicare, a sparare sentenze, a condannare o a giustificare, fino a che la cosa non si dissolve in una patetica bolla di sapone. Sempre lo stesso iter!Immagine

Io, al contrario, mi chiedo: di cosa ci meravigliamo? Questo è il sistema che alimentiamo, di cui abbiamo bisogno per vivere, che ci para il culo ad ogni occasione, e allora per quale motivo lamentarsene?

Il Giuoco del Calcio in Italia è stato eletto, da molti anni ormai, come elemento cardine nel quale veicolare ogni sorta di gioia o dolore, frustrazione o soddisfazione, di un Paese allo sbando da sempre. La nostra classe dirigente ha voluto coscientemente trasferire su questo sport tutto l’interesse possibile, in modo da poter sviare l’attenzione sul resto. Possiamo affermare che il Calcio, più che la Televisione o il Cibo, è l’arma di distrazione di massa più usata da ogni genere di potere che abbia avuto intenzione di governare questa ridicola Nazione. L’altra arma principale, efficace più di una bomba nucleare a largo impatto, è sempre stata l’Ignoranza.

Se versi questi due famigerati elementi nella stessa beuta, il composto che ne risulterà sarà, come è ovvio, altamente corrosivo e, a lungo andare, esplosivo. E capita, a volte, specie quando la situazione generale degenera in quella che oggi siamo soliti chiamare “crisi”, che rigurgiti di violenza siano molto più presenti del dovuto.

Del resto, l’ignoranza genera sempre (senza eccezioni!) violenza. Se lasci un popolo artatamente al livello poco più che primordiale, è scontato che prima o poi a una di queste “bestie con i pollici opponibili” venga in mente di mettere tutto a soqquadro, di creare panico, o di andare in giro armata ad ammazzare qualcuno. Succede così in ogni manifestazione che si rispetti, e la città di Roma ne paga ogni volta il caro prezzo. Succede ancora di più nell’ambito calcistico, il cui “tifo” è da molti anni serbatoio di frange estremiste e di criminalità organizzata.

Veramente, di cosa ci stupiamo ancora?Immagine

Risolvere il problema alla radice significherebbe spendere un’enorme quantità di risorse e denaro nell’educazione civile dei cittadini, il ché sarebbe sensato pensando da comune essere umano, ma controproducente se la stessa ottica viene ribaltata da parte della cosidetta classe dirigente. Cittadini colti e consapevoli finiscono per essere potenzialmente più pericolosi per una “democrazia” rispetto a gentaglia sottoacculturata e guidata unicamente da bisogni primari. Alla lunga è più innocuo coltivare animali umani in batteria, indirizzati e ben indottrinati, lasciandoli liberi talvolta di ammazzarsi tra di loro per un rigore non concesso.

Meglio ancora, usare la violenza di cui questi facinorosi sono capaci per incanalare la pubblica opinione, spostare l’attenzione delle masse e lasciare che loro compiano tutto il lavoro sporco. Perché di questo stiamo parlando: dell’ennesima, squallida e poco sofisticata, trovata per lasciarci tutti assopiti e ben tranquilli. Poiché, finché il Calcio sarà uno dei passatempi più amati dagli italiani sarà ben difficile che in questo Paese cambino realmente le cose; sarà quasi impossibile arrivare a quella rivoluzione radicale di cui il popolo italiota avrebbe disperatamente bisogno. Senza saperlo, purtroppo.

Come sempre… AD MALORA.

 
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Pubblicato da su 6 Maggio 2014 in Pensieri.

 

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