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Archivio mensile:febbraio 2012

Digressione

Sul ciglio della strada, attendeva da ore e ore e ore.
Ma nessuna auto sembrava bucare il pallido orizzonte.
Si sedette su una pietra miliare, tolse lo zaino pesante dalle spalle
e lo appoggiò di traverso sul selciato. Era solo con se stesso.
Niente ombra, un sole a picco e rumore di cicale.
Ormai egli temeva di perdere le speranze. Ma una strana forza,
che veniva dal profondo, in silenzio lo rincuorava.
“Passerà qualcuno, prima o poi, ne son sicuro!”
E aspettò, attese, aspettò ancora.
La bocca era riarsa dalla sete, la pelle luccicava di sudore.
Intorno l’aria profumava di ginestra e di resina di pino.
Quand’ecco all’improvviso apparire come dal nulla
un bella auto grigia e splendente che, lenta da lontano,
gli si avvicinava.

Immagine

Le forze gli tornarono su vive, a fatica balzò in piedi
e stese il braccio con ardore. Pollice in alto bene in vista!
L’auto rallentò fino a fermarsi proprio accanto a lui.
Egli s’accucciò contro il finestrino che s’abbassava piano.
“Sali pure, vagabondo errante!”, fece la voce cordiale
di una donna sorridente.
Lui sgranò il sorriso migliore che poté, aprì lo sportello,
e si sedette comodo sul sedile.
Aria condizionata: che gran sollievo!
Chiuse gli occhi e trasse un bel sospiro.
L’auto ripartì con dolcezza infinita.
Solo allora egli s’accorse d’aver lasciato lo zaino sull’asfalto.
Chiese: “Possiamo tornare indietro, per favore?
Ho lasciato lì per terra tutte le mie cose”.
La bella donna bruna si voltò e scosse la testa:
“Non fa niente! Non ne hai più bisogno”.
Poi sempre dolce, col sorriso sulle labbra, aggiunse:
“Ora rilassati; il viaggio sarà lungo”.
Egli perplesso tentò di protestare:
“Ma se non le ho detto ancora la mia meta!”
“Invece sì, e sei stato fin troppo chiaro”, concluse lei,
“Hai indicato col pollice la tua destinazione”.
Egli dapprima rimase perplesso, poi s’illuminò in viso
E scosse più volte la testa canuta.
Quindi appoggiò il capo al poggiatesta.
La bella sconosciuta in fondo aveva ragione:
sarebbe stato un viaggio molto, molto lungo.
E lui sapeva che era appena cominciato.

Sul ciglio della strada.

 
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Pubblicato da su 9 febbraio 2012 in Poetica.